Autocertificazione per uscire di casa

Autocertificazione per uscire di casa, Arriva la terza versione del modulo di autocertificazione da mostrare quando si esce di casa. E diventa sempre più elaborato. Ora bisogna indicare anche residenza, eventuale domicilio diverso, dati più completi sui documenti. Inoltre ora è necessario scrivere l’indirizzo da cui parte lo spostamento e quello dove finisce.

Non vi è dunque il divieto di spostamento delle persone fisiche, visto che il decreto del governo garantisce la possibilità alle persone – armate di modulo di autocertificazione – di varcare l’uscio della propria abitazione per recarsi a lavoro, per motivi di salute e per ragioni di necessità. Tra i quali, per esempio, l’acquista di generi alimentari o di medicine, oppure l’attività motoria.

Sì, perché l’allenamento all’aria aperta – purché non si creino assembramenti e si mantenga la distanza di sicurezza di un metro – è consentito (almeno per il momento) e non necessita di alcuna autodichiarazione (anche se le autorità di pubblica sicurezza possono comunque richiedere di dichiarare il perché dello spostamento; in quel caso, si è tenuti a effettuare la dichiarazione). Ciò detto, è però bene portare dietro con sé il modulo di autocertificazione. Specialmente perché circa l’applicazione di questa vi è un po’ di confusione: alcuni ciclisti, infatti, sono stati fermati per strada.

Qualora non si dovesse avere con sé Autocertificazione per uscire di casa: lo forniscono le forze dell’ordine e in loro presenza il soggetto fermato potrà compilarlo. Nel modello l’individuo va a dichiarare di “essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui all’art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale”, “di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19 di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020”, “di essere a conoscenza delle sanzioni previste, dal combinato disposto dell’art. 3, comma 4, del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 e dell’art. 4, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza delle predette misure di contenimento”.

Inoltre, nel modello bisogna specificare se lo spostamento dal domicilio è determinato da: “comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

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